Il risultato di questa nuova rotta aumenta il traffico non coordinato nei cieli dell'Iraq creando un potenziale pericolo di collisioni tra gli apparecchi americani schierati contro l'ISIS e gli aerei russi. Perciò gli US hanno rallentato le operazioni aree in questo momento.
Teheran e Bagdad hanno quindi preso posizione a favore delle manovre russe a discapito degli interessi US che non volevano un ponte aereo militare tra Russia e Damasco. Infatti gli aerei da trasporto Condor (AN-124) russi percorrono 2900km per sei ore di volo al fine di aggirare lo spazio aereo NATO, tre volte la distanza che percorrerebbero con la rotta più diretta, aumentando sostanzialmente i costi della spedizione militare russa.
La sfida di Washington sulle rotte aeree rappresenta il primo confronto militare tra le due superpotenze in Syria. Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha messo in guardia Martedì 8 Sept: "The Russian military buildup would risk confrontation with the counter-ISIL coalition that included the United States”.